Due pagine su Turismo d’Italia raccontano il progetto di ricerca realizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa in collaborazione con Federalberghi Toscana: un approfondimento che porta all’attenzione nazionale l’impegno degli alberghi toscani nella transizione sostenibile.
Il lavoro sviluppato insieme alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa trova spazio nel numero 3 del 2026 di Turismo d’Italia, con l’articolo “Alberghi toscani e sostenibilità”, pubblicato alle pagine 44 e 45 e firmato da Nicola Bellini e Francesca Cianetti.
La pubblicazione valorizza un percorso che vede Federalberghi Toscana impegnata nel collegare il mondo della ricerca alle esigenze concrete delle imprese ricettive. Al centro, una domanda decisiva per il futuro dell’ospitalità: come accompagnare gli alberghi verso modelli più sostenibili, tenendo conto delle condizioni in cui operano ogni giorno?
Una ricerca che parte dalle imprese
Il progetto è stato condotto dal Centro Interdisciplinare sulla Sostenibilità e il Clima della Scuola Superiore Sant’Anna, in collaborazione con Federalberghi Toscana, anche grazie a un assegno di ricerca finanziato dalla Regione Toscana.
L’indagine ha approfondito la diffusione delle pratiche di economia circolare negli alberghi toscani e il ruolo dell’innovazione tecnologica, raccogliendo esperienze, difficoltà e prospettive degli operatori.
Ne emerge un settore consapevole del valore della sostenibilità: il 91,4% delle imprese che hanno risposto al questionario considera la circolarità un fattore di aumento della competitività, pur riconoscendo, nella maggior parte dei casi, costi maggiori nel breve periodo.
Un dato che restituisce la disponibilità degli albergatori a investire e a guardare oltre il risultato immediato.
Formazione, competenze e tecnologie: le condizioni per progredire
La ricerca mette a fuoco anche gli ostacoli da affrontare: investimenti economici, conoscenze tecniche, monitoraggio dei risultati e comunicazione delle iniziative realizzate.
Particolarmente significativo è il tema delle persone. Il 94% delle imprese si affida al proprio personale per attuare le pratiche di sostenibilità, ma soltanto il 50% svolge attività specifiche di formazione. Rafforzare le competenze diventa quindi un passaggio essenziale per trasformare gli obiettivi in comportamenti quotidiani.
Anche la tecnologia offre opportunità concrete: dalla riduzione degli sprechi alimentari al controllo dei consumi idrici ed energetici, fino alla manutenzione predittiva. Per essere efficaci, queste soluzioni devono adattarsi alle caratteristiche delle strutture e integrarsi con i servizi e le infrastrutture del territorio.
Il ruolo di Federalberghi Toscana nel confronto con le istituzioni
Nell’articolo, il presidente di Federalberghi Toscana Daniele Barbetti richiama la necessità di accompagnare l’impegno delle imprese con politiche pubbliche coerenti: semplificazione delle procedure, sostegno agli investimenti e attenzione alla ricerca.
La collaborazione con il Sant’Anna consente di portare questo confronto su un terreno concreto, fondato sulle esperienze degli albergatori e sull’analisi delle loro necessità.
La presenza su Turismo d’Italia dà visibilità nazionale a questo lavoro e offre l’occasione per condividere una prospettiva: costruire relazioni durature tra alberghi, centri di ricerca e istituzioni, affinché l’innovazione possa generare benefici per le imprese e per l’intero territorio.
Leggi l’approfondimento sulla rivista
La rivista è consultabile qui sotto. Alle pagine 44 e 45 trovi l’articolo completo “Alberghi toscani e sostenibilità”, con i risultati della ricerca, il grafico e il quadro delle principali sfide tecnologiche per il settore.

